Comunicato stampa
perUnaltracittà - lista di cittadinanza
perUnaltracittà
con gli abitanti in difesa e per un uso pubblico dei Nidiaci
Invito a partecipare e rinviato il concomitante incontro sulla sanità toscana
perUnaltracittà sostiene e partecipa alla manifestazione che si terrà il prossimo giovedì 16, a partire dalle 16.30, nelle strade dell'Oltrarno.
"Saremo a fianco degli abitanti del quartiere per due motivi"- hanno detto le consigliere Ornella De Zordo e Adriana Alberici- perché è fondamentale che la Ludoteca di via della Chiesa e il giardino dei Nidiaci siano completamente restituiti alla cittadinanza, privata ormai da troppo tempo di un diritto acquisito sin dal 1920, quando la Croce Rossa Americana acquisì questi spazi per destinarli ai giovani, e non solo, di Santo Spirito e San Frediano."
"Una partecipazione numerosa è però importante anche per una questione di democrazia. Considerato infatti che il Consiglio comunale si è espresso per un uso pubblico dell'intero complesso dei Nidiaci il 9 settembre 2013 è necessario che la giunta Renzi ne prenda atto, finisca di perseguire obiettivi altri, ed esegua la volontà dei cittadini e dei loro delegati in Consiglio."
"Per questi motivi - concludono le consigliere- abbiamo rinviato ad altra data l'incontro da noi organizzato sulla sanità toscana che avrebbe dovuto tenersi nel corso dello stesso pomeriggio di giovedì, e invitiamo gli amici e le amiche di perUnaltracittà a partecipare alla manifestazione in difesa dei Nidiaci"
In difesa del Nidiaci-Palazzo Santarelli lo storico spazio dei bambini e giovani del quartiere San Frediano di Firenze
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martedì 14 gennaio 2014
lunedì 17 giugno 2013
Nidiaci, il Comune ordina di abbattere il Muro!
Alcuni giorni fa, i nostri soci hanno fatto un semplice confronto tra l'estensione del Muro eretto dall'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero per escludere i bambini di San Frediano dal loro giardino, e le carte catastali.
E hanno visto che c'era qualcosa che non quadrava. Il loro dubbio è stato presentato in Comune, sotto forma di interrogazione, dai consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi.
Ecco il risultato di stamattina!
Comunicato stampa
E hanno visto che c'era qualcosa che non quadrava. Il loro dubbio è stato presentato in Comune, sotto forma di interrogazione, dai consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi.
Ecco il risultato di stamattina!
Comunicato stampa
Giardino Nidiaci, De Zordo e Grassi: "Ora la recinzione dovrà essere abbattuta e i lavori si devono fermare"
Ora la recinzione dovrà essere abbattuta e i lavori si devono fermare: questa la risposta alla nostra interrogazione relativa alle autorizzazioni per i lavori all'interno del giardino Nidiaci, con particolare riferimento alla recinzione che la ditta Amore & Psiche ha innalzato suddividendo il giardino stesso.
La segnalazione dell'Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno e di Oltrarnofuturo aveva evidenziato che la ditta che sta realizzando i lavori aveva invaso, con una recinzione, la parte di giardino che risulta essere di proprietà del Comune. Il quale non aveva evidentemente controllato e, interrogato in aula, si dichiarava all'oscuro di tutto.
Ora, solo grazie all'attivismo e al controllo della cittadinanza e alla nostra interrogazione in Consiglio, l'Amministrazione mercoledì 12 giugno dichiara di aver fatto un sopralluogo e aver constatato che era stata invasa una particella comunale. Di conseguenza il giorno 14 è partita una formale diffida alla ditta di continuare i lavori e l'intimazione alla stessa di demolire la recinzione entro 20 giorni.
Ottimo che i cittadini vigilino sui beni della collettività, ma non dovrebbe farlo in primis l'Amministrazione?
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lunedì 6 maggio 2013
Domanda in Comune sul Nidiaci
Oggi i consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi presenteranno in Comune questa "domanda d'attualità". Il testo contiene anche una piccola aggiunta alla prima bozza (riguardante la fontanella), che abbiamo inserito qui, ma che i consiglieri potrebbero esprimere con parole leggermente diverse.
Domanda d'attualita per il Consiglio comunale
Oggetto: Giardino Nidiaci e alberature
I sottoscritti Consiglieri comunali,
Preso atto che al giardino Nidiaci la palizzata di legno messa a recinzione per l'area dove si svolgevano i lavori edili all'immobile di Via della Chiesa è stata sostituita con una recinzione di metallo verniciata di verde
Preso atto che tale recinzione, eretta appena prima della riapertura del giardino prevista per domani 7 maggio, impedisce peraltro l'accesso dei bambini all'unica fontanella funzionante del giardino
Considerato che il Comitato dei cittadini si sono attivati presso il Comune e il Quartiere per segnalare l'accaduto, chiedere informazioni sulle alberature e sulla riapertura completa del giardino e della ludoteca e avere rassicurazioni sulla corretta esecuzione dei lavori
Appreso dalla documentazione fotografica che dal luglio 2011 risulta tagliato un albero d'altro fusto nel giardino nell'area recintata contrariamente a quanto risposto in una precedente risposta ad una interrogazione da parte dell'Assessora Biti
Visto che nell'area recintata è presente adesso un altro albero molto grande che ha completamente le radici e una buona parte del tronco coperto da masserizie e rifiuti edili accatastati, sta mostrando segni di sofferenza
INTERROGANO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SAPERE
se, in che tempi e con quali modalità verrà restituita alla fruibilità della collettività l'intera area destinata a giardino e quando verrà trasferita nuovamente la ludoteca Nidiaci presso i locali di Via della Chiesa
se l'indagine annunciata dall'Assessora Biti sugli abbattimenti di alberature ha portato a qualche risultato e se la documentazione integrativa fatta pervenire dal Comitato Oltrarno futuro che dimostra la presenza nel 2011 di alberature adesso non più presenti hanno portato all'individuazione del titolo autorizzatorio con cui sono state rimosse le alberature o se ciò è avvenuto in violazione della normativa vigente
se ritiene che le modalità con cui sono stati effettuati i lavori edili presso l'edificio e la gestione dei rifiuti edili scaricati sulla base dell'albero dell'area recintata sono corrette e rispettano la normativa anche di salvaguardia delle alberature e se sono state presentate richieste di abbattimento per delle alberature nell'area Nidiaci
se la realizzazione del parcheggio sotterraneo così come richiesto dalla proprietà per quanto riguarda il Comune di Firenze è possibile e in linea con le indicazioni urbanistiche e quali novità emergono sul procedimento autorizzatorio di detta struttura
Ornella De Zordo
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venerdì 22 marzo 2013
Nidiaci e San Jacopino nella stampa di oggi
REPUBBLICA FIRENZE 22/3/2013
Il giardino adottato dai cittadini
San Jacopino, domani la festa per l'inaugurazione: la onlus di residenti ha ottenutola gestione
Il giardino adottato dai cittadini
San Jacopino, domani la festa per l'inaugurazione: la onlus di residenti ha ottenutola gestione
OPERAZIONE "verde ai cittadini". Di fronte alla necessità di controllare e far vivere una trentina di piccoli e piccolissimi giardini spesso preda del degrado, su input del sindaco Renzi l'assessorato all'ambiente di Caterina Biti affida il primo giardino pubblico a un'associazione di residenti sulla base di una vera e propria convenzione. E' quello di via Maragliano-Spontini in San Jacopino. E ne seguiranno altri, a partire dalla Carraia.
Come funziona?A San Jacopino il Comune mantiene l'onere della manutenzione ordinaria e straordinaria ma "delega" ad una onlus costituita fra i cittadini non solo l'apertura e chiusura ma l'organizzazione di eventi ad hoc e l'impegno a farsi carico di migliorie e piccola manutenzione. Della serie, le potature le continuerà a fare il Comune ma magari i cittadini puliranno aiuole e panchine oltre a tirare su feste di quartiere. Avviene già oggi a Soffiano, in Borgo Allegri e a Campo di Marte, ci sono accordi informali con privati e centri anziani. Ma San Jacopino è il primo affidamento sulla base di un atto. E domani dalle 10.30 si festeggia. Per un giardino che si rianima, uno su cui si allungano ombre fosche: quello dei Nidiaci, chiuso da settimane. De Zordo e Grassi scoprono che il proprietario del palazzo adiacente ha presentato 5 richieste per farci appartamenti e temono che l'area verde e la ludoteca non riapriranno.
NAZIONE FIRENZE 22/3/2013
«Comune traditore» sulla questione Nidiaci
«IL COMUNE non ha difeso i cittadini». Ornella De Zordo non nasconde la rabbia per la situazione della Ludoteca e del giardino Nidiaci, in via Della Chiesa. Il consigliere di `perUnaltracittà', si è battuta affinché Ludoteca e giardino venissero restituiti interamente all'uso pubblico. De Zordo aveva chiesto un incontro con l'amministrazione, proponendo addirittura piani per il riutilizzo dell'unico spazio verde pubblico di San Frediano. «La proprietà - dice De Zordo - ha convinto l'amministrazione a spostare la Ludoteca in via Maffia, adducendo come motivazione la riparazione del tetto. In realtà, la ristrutturazione è finalizzata alla vendita dell'edificio e già sono stati rilasciati cinque permessi per realizzare appartamenti».
CORRIERE FIORENTINO 22/3/2013
Nidiaci, le accuse dell'opposizione
Tommaso Grassi di Sel e Ornella De Zordo attaccano il Comune sulla vicenda Nidiaci: «Il Comune non ha difeso i cittadini, i progetti presentati dai privati nel 2011 sono stati bloccati solo grazie alla Sovrintendenza». Palazzo Vecchio ribatte: è stato il Comune a bloccare il parcheggio interrato, le altre autorizzazioni sono solo per manutenzioni.
Nidiaci, il Comune sbaglia palazzo!
Vincenzo Bonaccorsi è un cittadino dell'Oltrarno che segue con interesse la vicenda del giardino-ludoteca Nidiaci. Ha scritto questa dettagliata replica al testo con cui il dottor Domenico Palladino del Comune di Firenze (per conto dell'assessore Elisabetta Meucci) ha risposto a un'interrogazione di Ornella De Zordo e Tommaso Grassi sul Nidiaci.
Da notare che nella sua risposta, il dottor Palladino addirittura sbaglia palazzo.
Scrive Vincenzo Bonaccorsi:
In relazione alla risposta dell’assessore Meucci all’interrogazione Grassi – De Zordo sulla Ludoteca Nidiaci, e in relazione al documento che i due consiglieri ci hanno inviato, faccio le seguenti considerazioni.
Ciò che maggiormente noi semplici cittadini dell’Oltrarno abbiamo temuto in questi anni di continuo impegno su questo tema è stato che la vicenda si risolvesse nella più completa assenza di trasparenza, abbiamo voluto ostinatamente che ci fosse un faro acceso sulla vicenda, e ci siamo riusciti con le iniziative di azione popolare e anche grazie alla sensibilità di parte della stampa e dei media; questa è una vicenda simile ad altre che in altre città hanno visto l’iniziativa, accanto ai cittadini interessati, di personalità e organismi politici e culturali che si sono sollevati contro il depauperamento di luoghi di grande rilievo sociale, di servizi e strutture culturali e identitarie che in qualche caso sono state difese e restituite alla collettività.
Ma gli ultimi sviluppi dimostrano che il rischio dell’assenza di trasparenza (che è sempre foriera di soluzioni contrarie all’interesse della collettività) è ancora tutto presente.
Mi riferisco alla risposta all’interrogazione n. 125/13 Grassi – De Zordo fornita dall’assessore Meucci con la trasmissione di un documento del funzionario del Comune dr. Palladino (che abbiamo ricevuto in mailing list).
E’ davvero sorprendente che una risposta che dovrebbe riguardare l’immobile della Ludoteca, quello che dal 1923 è stato sempre di uso pubblico, quello vincolato come “struttura pubblica di quartiere”, quello che i cittadini chiedono che sia acquisito definitivamente come proprietà pubblica insieme al giardino annesso, per farci tornare i bambini dell’Oltrarno, quello che si trova al numero civico 48 di via Della Chiesa, ebbene è davvero sorprendente che la risposta riguardi invece l’immobile sito al n. 44. In questo modo invece di fare chiarezza si fa confusione.
La ludoteca Nidiaci è stata sempre al n. 48, cioè in un palazzo che corrisponde alla particella catastale 405 (comprendente anche tutta la parte del giardino Nidiaci in cui hanno giocato i bambini), edificio di classe 1, sottoposto a vincolo nel vigente Piano regolatore (le mappe del Piano consultabili anche in rete mostrano il vincolo posto su tutto il palazzo e su tutto il giardino).
E’ questo immobile che è stato oggetto di parziale donazione (poi non realizzata) nel 2008 (il comune rinunciava bonariamente ad acquisire il piano superiore e parte del piano terreno e una parte del giardino), è questo immobile che è stato oggetto, da parte del nuovo proprietario che lo ha acquistato nel 2009 a un’asta pubblica, di una richiesta di eliminazione del vincolo urbanistico rifiutata dall’amministrazione comunale nel 2010. E’ questo l’immobile in cui i cittadini dell’Oltrarno vogliono che ritorni la Ludoteca con i suoi spazi al chiuso, nei locali al n. 48, e all’aperto, nel giardino contiguo e annesso. Come è possibile che di fronte a richieste così chiare, fatte anche dai consiglieri che hanno proposto interrogazioni su questo tema, si risponda parlando di un altro edificio?
Nella sua risposta il dr. Palladino fa riferimento alle “dichiarazioni di inizio attività” presentate dal proprietario dell’immobile al n. 44, che è la Holding proprietaria anche dell’edificio accanto, cioè quello della Ludoteca. Citiamo dal documento: “La SCIA n. 4823/12 prevede essenzialmente un ascensore che collega tutti i piani e pare localizzato nella particella 405 a servizio di entrambe le particelle, cioè di tutto il palazzo”. Vogliono cortesemente l’assessore Meucci e il dr. Palladino andarsi a sincerare coi propri occhi che lì ci sono due diversi palazzi e non uno solo? O dobbiamo rinunciare al più semplice e inequivocabile significato delle parole?
E’ evidente che sui lavori in corso in questi due immobili (quello che interessa ai cittadini dell’Oltrarno e l’altro) non c’è alcuna chiarezza.
Nessuna delle “dia” a cui fa riferimento il dr. Palladino è mai comparsa in strada, se non una che si riferiva soltanto al rifacimento della facciata e del tetto del n. 44, sebbene i lavori interessino anche l’altro edificio. Il dr. Palladino dice che “tutti i progetti depositati non prevedono cambio di destinazione d’uso”, ma dalla documentazione consultabile on line risulta che l'ultimo presentato nel 2013 ha come oggetto "variante alla SCIA n. 7082/12 con cambio di destinazione d'uso". Inoltre il dr. Palladino non chiarisce quanto e come i lavori in corso interessino il giardino su cui è posto vincolo come verde pubblico, e fa riferimento a una piccola porzione classificata in classe 9: ma la recinzione fatta dal privato comprende molto più di una piccola porzione e c’è la preoccupazione che riguarda gli alberi esistenti (sino all’inizio dei lavori) in questa parte del giardino (che è poi quella a cui si accede dai locali della Ludoteca).
Insomma: si può sperare di avere un quadro della situazione limpido e trasparente? Si possono ottenere dalla Giunta comunale quelle risposte che i cittadini chiedono da più di due anni? E cioè che ci sia l’impegno chiaro e inequivocabile ad acquisire i locali di via Della Chiesa 48 con il giardino annesso per ricollocare lì la Ludoteca, come parte di un complesso che comprende l’intero giardino e la ex limonaia che ospita il centro giovani, in considerazione dell’alto valore sociale di questi beni e in coerenza con i vincoli urbanistici vigenti.
Credo sia molto importante la nostra presenza (per quanto possibile dato l’orario) mercoledì prossimo 27 marzo alle 10 per la riunione delle Commissioni che discuteranno della proposta di mozione del consigliere Fittante: speriamo di sentire da parte delle commissioni parole chiare e inequivocabili in accordo con l’azione popolare che stiamo conducendo.
V.B.
Nidiaci, il Comune promette ai cittadini, ma concede agli speculatori
Il 18 marzo del 2013, il Comune ha risposto a un'interrogazione dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi riguardante la situazione del giardino-ludoteca Nidiaci in Oltrarno.
Il 21 marzo, i consiglieri hanno commentato così la risposta del Comune:
Comunicato stampa
Ludoteca Nidiaci, De Zordo e Grassi:
"Il Comune non ha difeso i cittadini"
Già rilasciati 5 permessi edilizi al privato per realizzare appartamenti.
Si scopre, solo a seguito della risposta alla nostra ultima interrogazione sulla vicenda Nidiaci, che gli uffici comunali hanno rilasciato già dal 2011 ben 5 autorizzazioni edilizie per recuperare parte dell'edificio della Ludoteca Nidiaci a appartamenti e solo grazie al veto della Soprintendenza si è bloccata la realizzazione di un parcheggio interrato nell'area del giardino Nidiaci.
I residenti, organizzati in comitati cittadini molto attivi, hanno da sempre chiesto che la Ludoteca e il giardino venissero restituiti nella loro interezza all'uso pubblico per cui erano nati, promuovendo raccolte di firme, facendo manifestazioni, chiedendo incontri con l'Amministrazione e presentando proposte di utilizzo dell'area.
L'Amministrazione Renzi ha più volte dichiarato di sostenere le ragioni dei cittadini, di avere in corso una trattativa con la proprietà, la società Amore & Psiche, e addirittura ha dichiarato pubblicamente di voler ricorrere all'esproprio (parole del Sindaco) se la proprietà non si fosse dimostrata disponibile a trovare un accordo in tal senso. Peccato che fossero solo parole.
In realtà, dopo incontri e promesse di Sindaco e Giunta, ora attraverso le autorizzazioni date ma mai dichiarate, scopriamo che la proprietà ha convinto l'Amministrazione a spostare la Ludoteca in via Maffia, con la scusa di dover fare lavori al tetto per infiltrazioni d'acqua ai Nidiaci ma in realtà ristrutturando completamente l'edificio per metterlo sul mercato. Con il risultato che la Ludoteca non è più nei locali dei Nidiaci e se non ci tornerà prima dell'adozione del Regolamento Urbanistico sarà praticamente impossibile confermare il vincolo di "attrezzature e servizi pubblici".
Un bel regalo alla società che ha acquistato l'immobile con un vincolo stringente e se lo ritroverebbe libero e appetibile per il mercato. Una enorme perdita per i residenti che in quello spazio pubblico hanno uno dei pochissimi luoghi a disposizione per loro e i loro figli. Sono talmente convinti della necessità di mantenere l'uso pubblico del complesso dei Nidiaci che non lasceranno certo cadere la vertenza. Noi siamo con loro, e intendiamo incalzare l'Amministrazione che ha dimostrato poca trasparenza e nessuna capacità di difendere le richieste dei cittadini.
Il Comune risponde all'interrogazione sul Nidiaci
Il 18 marzo, il dottor Domenico Palladino ha risposto per conto dell'assessorato alle politiche del territorio del Comune di Firenze all'interrogazione presentata dai consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi. Una risposta, come vedremo, per alcuni versi preoccupante.
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mercoledì 20 febbraio 2013
Nidiaci interrogazione al Comune
Comunicato stampa
Nidiaci, De Zordo e Grassi: "C'è richiesta di modificare il vincolo di destinazione d'uso?"
Depositata interrogazione urgente sul futuro immediato e prossimo della Ludoteca e del giardino.
Abbiamo depositato una interrogazione urgente per sapere che tipo di vincolo grava sull'edificio della ludoteca Nidiaci in via della Chiesa, se vi è una imminente scadenza e se ci sono richieste in atto per modificarlo. Si sente infatti parlare di una trattativa in corso tra l'A.C. e la proprietà, la Holding Amore e Psiche di Salvatore Leggiero. La preoccupazione, espressa molto precisamente anche dal Comitato OltranoFuturo, è che il trasferimento temporaneo della ludoteca da via della Chiesa a via Maffia non sia temporaneoo come dovrebbe, ma diventi il primo paso per 'liberare' uno spazio preziosissima pe rla vita sociale del quartiere e che da 90 anni è destinato ad uso pubblico nella sua integrità.
Vogliamo anche sapere quali sono i tempi in cui i lavori nei locali di via della Chiesa saranno finiti e quando verrà abbattuta la staccionata che divide l'area a verde prospiciente via dell'Ardiglione, come richiesto dai residenti che per giovedì hanno organizato una manifestazione in difesa del mantenimento dei locali della ludoteca di via della Chiesa e del giardino Nidiaci alla piena e pubblica disponibilità per la popolazione del rione.
L'interrogazione è uno dei tanti passaggi istituzionali con cui intendiamo affiancare l'azione di residenti e Comitato in difesa dell'uso pubblico e dell'integrità di un complesso, quale è quello dei Nidiaci, che ha rivestito e riveste più che mai oggi particolare imporatanza per il tessuto sociale dell'Oltrarno.
Interrogazione urgente su Ludoteca Nidiaci
Considerata l'importanza che il complesso dei Nidiaci riveste per il tessuto urbano e sociale della zona e per la funzione pubblica che esso assolve,
Visto il trasferimento definito dall'A.C. (e così confermato negli atti ufficiali approvati dal Consiglio di Quartiere 1) 'temporaneo' della Ludoteca da via della Chiesa ai locali di via Maffia causa alcuni lavori di ristrutturazione,
Dato il vincolo a struttura pubblica del servizio del quartiere,
Appreso di una trattativa tra il Comune di Firenze e la società proprietaria Holding Amore e Psiche di Salvatore Leggiero,
S interroga la Giunta e il Sindaco per sapere
Quale sia la destinazione urbanistica e quali siano i vincoli gravanti sull'edificio e sul resede di Via della Chiesa e quali siano eventualmente le date in cui il vincolo di destinazione d'uso dal punto di vista urbanistico decadrà e se il Comune di Firenze sta predisponendo il rinnovo,
Se corrisponde al vero che ci sia una trattativa in corso per la modifica del vincolo e della destinazione d'uso con la proprietà e se sí quali siano i termini di detta trattativa,
Se i lavori in corso presso l'edificio di Via della Chiesa rispettano tale vincolo urbanistico e con quale atto siano stati autorizzati,
Se la proprietà privata ha provveduto a riparare i danni avvenuti nei locali della ludoteca Nidiaci,
A quale titolo la ditta incaricata dei lavori utilizza il cancello posizionato in via dell'Ardiglione di proprietà comunale,
Quali siano i tempi previsti per la conclusione dei lavori edili e quali siano quelli per la consegna dei locali al Comune della Ludoteca in via della Chiesa,
Se e quale sia la posizione del Comune di fronte alla realizzazione della barriera in legno nell'area a verde prospiciente Via dell'Ardiglione e quando avverrà abbattuta la staccionata.
Ornella De Zordo
Tommaso Grassi
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