Mentre agli abitanti di San Frediano viene impedito l'accesso alla parte del giardino Nidiaci ritenuto di "proprietà privata", la parte indubbiamente pubblica viene utilizzata invece come parcheggio dall'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero.
Stamattina alle 8.45 abbiamo scattato queste foto all'interno della parte pubblica.
In difesa del Nidiaci-Palazzo Santarelli lo storico spazio dei bambini e giovani del quartiere San Frediano di Firenze
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giovedì 20 giugno 2013
lunedì 17 giugno 2013
Nidiaci, il Comune ordina di abbattere il Muro!
Alcuni giorni fa, i nostri soci hanno fatto un semplice confronto tra l'estensione del Muro eretto dall'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero per escludere i bambini di San Frediano dal loro giardino, e le carte catastali.
E hanno visto che c'era qualcosa che non quadrava. Il loro dubbio è stato presentato in Comune, sotto forma di interrogazione, dai consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi.
Ecco il risultato di stamattina!
Comunicato stampa
E hanno visto che c'era qualcosa che non quadrava. Il loro dubbio è stato presentato in Comune, sotto forma di interrogazione, dai consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi.
Ecco il risultato di stamattina!
Comunicato stampa
Giardino Nidiaci, De Zordo e Grassi: "Ora la recinzione dovrà essere abbattuta e i lavori si devono fermare"
Ora la recinzione dovrà essere abbattuta e i lavori si devono fermare: questa la risposta alla nostra interrogazione relativa alle autorizzazioni per i lavori all'interno del giardino Nidiaci, con particolare riferimento alla recinzione che la ditta Amore & Psiche ha innalzato suddividendo il giardino stesso.
La segnalazione dell'Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno e di Oltrarnofuturo aveva evidenziato che la ditta che sta realizzando i lavori aveva invaso, con una recinzione, la parte di giardino che risulta essere di proprietà del Comune. Il quale non aveva evidentemente controllato e, interrogato in aula, si dichiarava all'oscuro di tutto.
Ora, solo grazie all'attivismo e al controllo della cittadinanza e alla nostra interrogazione in Consiglio, l'Amministrazione mercoledì 12 giugno dichiara di aver fatto un sopralluogo e aver constatato che era stata invasa una particella comunale. Di conseguenza il giorno 14 è partita una formale diffida alla ditta di continuare i lavori e l'intimazione alla stessa di demolire la recinzione entro 20 giorni.
Ottimo che i cittadini vigilino sui beni della collettività, ma non dovrebbe farlo in primis l'Amministrazione?
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mercoledì 5 giugno 2013
Giardino Nidiaci, la riapertura
Riprendiamo qui un articolo uscito su Stamptoscana un mese e mezzo fa, quindi prima della riapertura del giardino da parte dell'Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus.
Martedì 30 Aprile, 2013 - 15:30 da Tommaso Ferrara

Nel 1920 l'edificio fu acquistato dalla Croce Rossa americana che espresse esplicitamente l'intenzione di impiegare i locali del palazzo per incrementare l'istruzione e l'educazione popolare con particolare attenzione all'infanzia. Oltre ad un centro di accoglienza per anziani, ormai chiuso da anni, il giardino e la ludoteca dei Nidiaci sono stati per anni di magistrale importanza per gli abitanti dell'Oltrarno, rappresentando da sempre un punto di riferimento che ha agevolato la vita di molti, permettendo di stabilire un contatto tra cittadini, insegnando ai più piccoli a capire l'essenza stessa della collettività e dello stare insieme.
Miguel Martinez, dell'associazione “Amici dei Nidiaci d'Oltrarno” dice che l'unico risultato ottenuto ad oggi è quello di poter usufruire del giardino in quattordici aperture, cosa che non sembra di grande consolazione per i ragazzi e le famiglie abituate ad affidarvisi quotidianamente. L'Oltrarno sembra dunque subire l'ennesimo attacco da parte della dilagante tendenza a sacrificare il pubblico per il privato che questa volta penalizza soprattutto i più giovani.
Gli ultimi segnali di risposta da parte del comune sulla questione dei Nidiaci consistono in due comunicazione scritte, una dall'assessore Elisabetta Meucci, l'altra dal dottor Domenico Palladini dell'urbanistica, dove si ribadisce la possibilità,remota ed estrema, dell'esproprio in caso di un mancato accordo.
Martedì 30 Aprile, 2013 - 15:30 da Tommaso Ferrara
Giardino Nidiaci, a giorni la riapertura
Gestione volontaria delle famiglie di San Frediano, l'obiettivo è quello di ottenere un godimento quotidiano dello spazio da parte del quartiere salvando a ludoteca
Firenze -
Il comitato "Oltrarno Futuro", grazie al sostegno dell'associazione "Amici dei Nidiaci d' Oltrarno",
porta avanti una protesta iniziata nel 2010 quando i locali della
struttura dei Nidiaci sono stati messi all'asta e venduti
all'imprenditore Salvatore Leggiero per una somma complessiva di 800.000 euro.
Motivo di contrapposizione all'attuale gestione di tale spazio è la
volontà di continuare a riconoscere al giardino la sua pubblica utilità
e di preservarlo quale bene comune, continuando ad usufruire dei
benefici che ne derivano. Come spiega Maria Milani di “Oltrarno Futuro”, Palazzo Nidiaci fu progettato e realizzato nel 1827 dall'architetto Emilio Santarelli, uno dei più illustri scultori del suo tempo ed è quindi di per se' un complesso storico di grande rilievo.
Nel 1920 l'edificio fu acquistato dalla Croce Rossa americana che espresse esplicitamente l'intenzione di impiegare i locali del palazzo per incrementare l'istruzione e l'educazione popolare con particolare attenzione all'infanzia. Oltre ad un centro di accoglienza per anziani, ormai chiuso da anni, il giardino e la ludoteca dei Nidiaci sono stati per anni di magistrale importanza per gli abitanti dell'Oltrarno, rappresentando da sempre un punto di riferimento che ha agevolato la vita di molti, permettendo di stabilire un contatto tra cittadini, insegnando ai più piccoli a capire l'essenza stessa della collettività e dello stare insieme.
Riferisce Vittorio Lazzeri: “Dove
le possibilità del comitato "Oltrarno Futuro" si esauriscono, entrano
in gioco le trattative tra comune e privato in corso ormai da molto
tempo. Il sindaco Matteo Renzi aveva dichiarato tempo addietro che i
Nidiaci dovessero rimanere luogo pubblico, anche a costo di mettere in
atto un esproprio del complesso”.
Miguel Martinez, dell'associazione “Amici dei Nidiaci d'Oltrarno” dice che l'unico risultato ottenuto ad oggi è quello di poter usufruire del giardino in quattordici aperture, cosa che non sembra di grande consolazione per i ragazzi e le famiglie abituate ad affidarvisi quotidianamente. L'Oltrarno sembra dunque subire l'ennesimo attacco da parte della dilagante tendenza a sacrificare il pubblico per il privato che questa volta penalizza soprattutto i più giovani.
Gli ultimi segnali di risposta da parte del comune sulla questione dei Nidiaci consistono in due comunicazione scritte, una dall'assessore Elisabetta Meucci, l'altra dal dottor Domenico Palladini dell'urbanistica, dove si ribadisce la possibilità,remota ed estrema, dell'esproprio in caso di un mancato accordo.
Per quanto riguarda il documento dell'assessore comunale all'urbanistica Elisabetta Meucci, si
tratta di una risposta scritta all'interrogazione posta dal consigliere
comunale Giovanni Fittante circa la sorte del complesso. In data 8 aprile scorso, Meucci scrive:" Con
riferimento all’interrogazione in oggetto si precisa che
l’Amministrazione comunale sta valutando la possibilità di un accordo
con la proprietà, non avendo comunque escluso a priori la possibilità di
attivare procedure espropriative per tutto il complesso immobiliare o
per una sua porzione. In tal caso, ovviamente, saranno inseriti nei
futuri bilanci gli stanziamenti necessari".
Intanto, fra
pochi giorni, il 7 e 8 maggio prossimo cominceranno le aperture del
giardino, due alla settimana, con orario 16,30-19.30. Lo spazio sarà gestito da volontari (le famiglie di San Frediano) che
si sono organizzati nell'associazione Amici dei Nidiaci. Con
l'obiettivo di recuperare gli spazi della ludoteca di via
dell'Ardiglione.
lunedì 13 maggio 2013
The Nidiaci garden in Oltrarno - in English
The Nidiaci garden and play centre/toy library (ludoteca) is the only public park area for children in the San Frediano district of Florence's Oltrarno.
Our volunteers keep the Nidiaci garden open on every Tuesday and Wednesday afternoon from 4.30 to 7.30.
Entrance is from Via d'Ardiglione (a small L-shaped street joining Via Santa Monaca to Via de' Serragli, near the Carmine church). It is reserved to members of our Association (5 euros membership plus 5 euros annual fee), but occasional visitors to Florence who are interested in getting to know our experience are welcome.
Palazzo Nidiaci was the study of one of the most important Italian sculptors of the nineteenth century, Emilio Santarelli, who grew camelias in the neighbouring garden.
In 1920, the American Red Cross made funds available to turn the garden into an institution dedicated to "popular education, with special attention to children". The mediator of the operation was the lawyer Umberto Nidiaci, after whom the complex is named today.
It closed down in the autumn of 2012, when real estate dealer Salvatore Leggiero's Amore & Psiche Holding ("Eros and Psyche") took over the roofed area and then fenced off nearly half the garden with a two-metre high wooden wall.
In spring 2013, the inhabitants of the Oltrarno formed an association called Amici del Nidiaci in Oltrarno ("Friends of the Nidiaci in Oltrarno") to keep at least the garden open for the children of the Oltrarno.
Here is how our first opening day, May 7, 2013, went.
Yesterday we managed to open the Nidiaci garden again.
First take Florence, a city suffocating in its own glory, under a cloud of smog, fashion events, shop windows, banks and busloads of tourists, with pub-crawlers keeping residents awake through the night. No wonder the centre has largely been abandoned for anonymous areas in the outskirts.
One last district still survives: the Oltrarno, especially the part called San Frediano, named after a fifth-century Irish bishop. The heart of San Frediano is the great church of Santa Maria del Carmine, known all over the world for the chapel of the Brancacci family where some of the main works of the early Renaissance can be seen.
Our volunteers keep the Nidiaci garden open on every Tuesday and Wednesday afternoon from 4.30 to 7.30.
Entrance is from Via d'Ardiglione (a small L-shaped street joining Via Santa Monaca to Via de' Serragli, near the Carmine church). It is reserved to members of our Association (5 euros membership plus 5 euros annual fee), but occasional visitors to Florence who are interested in getting to know our experience are welcome.
Palazzo Nidiaci was the study of one of the most important Italian sculptors of the nineteenth century, Emilio Santarelli, who grew camelias in the neighbouring garden.
In 1920, the American Red Cross made funds available to turn the garden into an institution dedicated to "popular education, with special attention to children". The mediator of the operation was the lawyer Umberto Nidiaci, after whom the complex is named today.
It closed down in the autumn of 2012, when real estate dealer Salvatore Leggiero's Amore & Psiche Holding ("Eros and Psyche") took over the roofed area and then fenced off nearly half the garden with a two-metre high wooden wall.
In spring 2013, the inhabitants of the Oltrarno formed an association called Amici del Nidiaci in Oltrarno ("Friends of the Nidiaci in Oltrarno") to keep at least the garden open for the children of the Oltrarno.
Here is how our first opening day, May 7, 2013, went.
Yesterday we managed to open the Nidiaci garden again.
First take Florence, a city suffocating in its own glory, under a cloud of smog, fashion events, shop windows, banks and busloads of tourists, with pub-crawlers keeping residents awake through the night. No wonder the centre has largely been abandoned for anonymous areas in the outskirts.
One last district still survives: the Oltrarno, especially the part called San Frediano, named after a fifth-century Irish bishop. The heart of San Frediano is the great church of Santa Maria del Carmine, known all over the world for the chapel of the Brancacci family where some of the main works of the early Renaissance can be seen.
Tucked in behind the Carmine church, is a walled garden, just visible through its gates (at the bottom right of the picture above). The children of San Frediano have all grown up, generation after generation, for ninety years. In the 1950s and 1960s, the Nidiaci was where a group of socially-minded Catholics, led by the then mayor of the city, Giorgio La Pira, carried out activities for the impoverished children and young people of the district which many still remember.
For a whole winter, we were kept out of the Nidiaci. However, everybody knows everybody in San Frediano, and in a few months the residents - Florentine craftsmen and workers, immigrants from southern Italy and other countries, artists and intellectuals from the US and northern Europe - set up an association to save the garden.
Thanks to an agreement with the local government, on May 7th, we opened our garden again. Eight hours of constant storm had been forecast in the weather reports, but it turned out to be a beautiful day.
We opened the great gate.
Put up our notices on the wooden wall, and figures of climbing children on the iron netting.
There was no water, but in a district of craftsmen, a quarter of an hour after opening the garden, a fountain which seemed dead came back to life.
Families started to come. In a short time, the garden filled up and we counted one hundred and thirty children and at least as many grown ups.
A colourfully dressed Indian mother, the hardy tattooed local moms, an architect from Naples, a German university professor, a nurse back from her night shift...
After a year's silence, we could hear the violins again: violist Wendy Yates from Colorado giving free lessons to the children of Oltrarno.
The noisier children immediately took over the soccer field, after a year they had had nowhere to play. And some were able to put into practice their dream of writing freely on a wall.
At one point, three workers of Amore e Psiche - Albanians who certainly will never be able to live in the luxury flats they are building - tried to come into our part of the garden with their truck, but a grandmother stopped them, and they withdrew.
At the entrance, at a table made available by the owner of the restaurant I' Raddi, three mothers handled the long queue of people asking to join our association.
In the end, we did more than just open a garden. We finally had a day of simply normal life together.
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venerdì 10 maggio 2013
Nidiaci in Oltrarno, il primo giorno
Riprendiamo questo resoconto del 7 maggio dal blog personale di Miguel Martinez
Ieri siamo riusciti a riaprire il giardino del Nidiaci, di cui si è parlato più volte qui.
C'è Firenze, con tutto ciò che nel bene e nel male significa.
C'è l'ultimo lembo vivo del centro storico di Firenze, che è l'Oltrarno, in particolare il rione di San Frediano.
C'è la chiesa del Carmine, che sta proprio al centro di San Frediano e di tutte le sue storie.
Alle spalle della chiesa, c'è un giardino, dove lo scultore Emilio Santarelli coltivava le sue camelie, e un palazzo dove creava le sue opere.
Nel 1920, la Croce Rossa americana acquistò tutto il complesso, per farne un'istituzione di "educazione popolare, con speciale riguardo all'infanzia".
Alla fine di quei novant'anni, il palazzo e una bella fetta di giardino sono passati in mano all'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero, una società immobiliare che vende appartamenti di lusso, e per tutto l'inverno gli abitanti di San Frediano ne sono stati esclusi.
Ogni tanto, il giorno prima, guardavamo sul sito di Ilmeteo.it, che prometteva temporale. Anzi, temporale ininterrotto, dalle dieci di mattina alle sei di sera.
Attacchiamo i nostri cartelloni sul muro di legno, e sulla cancellata di ferro, sagome di bambini che si arrampicano.
Non c'è l'acqua, ma siamo in un quartiere di artigiani, e dopo un quarto d'ora, una fontanella che sembrava morta torna in vita.
E arrivano le famiglie: in poco tempo, il giardino si riempie, contiamo centotrenta bambini e almeno altrettanti adulti tra accompagnatori e soci dell'associazione.
C'è la famiglia di indiani con la mamma con i costumi colorati, ci sono le mamme toste del calcio storico con i tatuaggi, ma anche l'architetto che dona cinquanta euro.
E, come sempre discretamente, le violiniste bambine che praticano sotto l'attenta direzione di Wendy Yates.
I bambini più rumorosi si impossessano invece subito del campo di calcio, dopo un inverno di astinenza; mentre qualcuno realizza il sogno di poter scrivere liberamente su un muro.
A un certo punto, tre operai di Amore e Psiche - albanesi che certamente non potranno mai vivere negli appartamenti che stanno costruendo - cercano di entrare con il loro camion nella nostra area, e con molta fermezza una nonna li blocca e si ritirano prontamente.
Arriva il presidente del Quartiere in bicicletta, e ci racconta sorridendo degli ultimi inviluppi burocratici con cui si cerca di soffocare ogni sua iniziativa.
All'ingresso, al tavolo che il proprietario del ristorante I' Raddi ha messo a disposizione, tre mamme gestiscono la fila di persone che chiede di iscriversi all'associazione.
Alla fine, si è fatto molto di più che semplicemente aprire un giardino. Si è realizzato un momento di vita finalmente normale.
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martedì 7 maggio 2013
Una piccola vittoria al Nidiaci: Salvatore Leggiero libera un albero
Domenica alle 15.37 abbiamo pubblicato qui questa foto di come l'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero stava trattando uno dei più vecchi alberi sopravvissuti davanti all'ingresso della Ludoteca:
Lunedì mattina, ci raccontano gli abitanti di Via dell'Ardiglione, c'è stato un via vai eccezionale di camion nella stradina, ovviamente sfruttando il cancello della parte pubblica del giardino e ovviamente uscendo contromano dalla stessa via.
Proprio mentre Tommaso Grassi e Ornella De Zordo si apprestavano a presentare una domanda d'attualità in Consiglio Comunale sul tema dell'albero che aveva incontrato Amore e Psiche.
Il risultato dopo qualche ora?
Evidentemente qualcuno legge con molta attenzione questo blog!
Notate comunque il contrasto di colore tra l'albero che ha subito il trattamento amore-e-psiche e quello in primo piano.
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lunedì 6 maggio 2013
Domanda in Comune sul Nidiaci
Oggi i consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi presenteranno in Comune questa "domanda d'attualità". Il testo contiene anche una piccola aggiunta alla prima bozza (riguardante la fontanella), che abbiamo inserito qui, ma che i consiglieri potrebbero esprimere con parole leggermente diverse.
Domanda d'attualita per il Consiglio comunale
Oggetto: Giardino Nidiaci e alberature
I sottoscritti Consiglieri comunali,
Preso atto che al giardino Nidiaci la palizzata di legno messa a recinzione per l'area dove si svolgevano i lavori edili all'immobile di Via della Chiesa è stata sostituita con una recinzione di metallo verniciata di verde
Preso atto che tale recinzione, eretta appena prima della riapertura del giardino prevista per domani 7 maggio, impedisce peraltro l'accesso dei bambini all'unica fontanella funzionante del giardino
Considerato che il Comitato dei cittadini si sono attivati presso il Comune e il Quartiere per segnalare l'accaduto, chiedere informazioni sulle alberature e sulla riapertura completa del giardino e della ludoteca e avere rassicurazioni sulla corretta esecuzione dei lavori
Appreso dalla documentazione fotografica che dal luglio 2011 risulta tagliato un albero d'altro fusto nel giardino nell'area recintata contrariamente a quanto risposto in una precedente risposta ad una interrogazione da parte dell'Assessora Biti
Visto che nell'area recintata è presente adesso un altro albero molto grande che ha completamente le radici e una buona parte del tronco coperto da masserizie e rifiuti edili accatastati, sta mostrando segni di sofferenza
INTERROGANO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SAPERE
se, in che tempi e con quali modalità verrà restituita alla fruibilità della collettività l'intera area destinata a giardino e quando verrà trasferita nuovamente la ludoteca Nidiaci presso i locali di Via della Chiesa
se l'indagine annunciata dall'Assessora Biti sugli abbattimenti di alberature ha portato a qualche risultato e se la documentazione integrativa fatta pervenire dal Comitato Oltrarno futuro che dimostra la presenza nel 2011 di alberature adesso non più presenti hanno portato all'individuazione del titolo autorizzatorio con cui sono state rimosse le alberature o se ciò è avvenuto in violazione della normativa vigente
se ritiene che le modalità con cui sono stati effettuati i lavori edili presso l'edificio e la gestione dei rifiuti edili scaricati sulla base dell'albero dell'area recintata sono corrette e rispettano la normativa anche di salvaguardia delle alberature e se sono state presentate richieste di abbattimento per delle alberature nell'area Nidiaci
se la realizzazione del parcheggio sotterraneo così come richiesto dalla proprietà per quanto riguarda il Comune di Firenze è possibile e in linea con le indicazioni urbanistiche e quali novità emergono sul procedimento autorizzatorio di detta struttura
Ornella De Zordo
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domenica 5 maggio 2013
Nidiaci, istruzioni per uccidere un albero
I frequentatori della Ludoteca Nidiaci, e i loro accompagnatori, si ricorderanno certamente del maestoso vecchio albero che occupa l'angolo del giardino, subito a destra della porta da cui si usciva dall'edificio.
Ecco come l'hanno ridotto, in nome dell'Amore e Psiche Holding.
sabato 4 maggio 2013
Nuovo muro al Nidiaci!
Alcuni mesi fa, l'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero ha recintato con un'alta palizzata di legno una buona parte del giardino del Nidiaci, da novant'anni l'unico spazio dei bambini di San Frediano.
Quando il quartiere è sceso in piazza per protestare, l'Amore e Psiche Holding ha tolto quasi metà del muro.
Oggi però i cittadini del quartiere hanno trovato una nuova recinzione, questa volta non di legno, ma di ferro. Anche se dipinta di un mimetico color verde.
Una recinzione pronta per respingere i bambini assetati che vorranno bere all'unica fontanella del loro giardino.
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mercoledì 24 aprile 2013
"Nidiaci, riapre il giardino": un articolo sul Corriere Fiorentino
L'edizione locale del Corriere della Sera è da sempre attento alle problematiche dell'Oltrarno: stamattina chi girava per il quartiere poteva vedere davanti a tutte le edicole una locandina che parlava del Nidiaci.
Ringraziamo Gaetano Cervone per l'ottimo articolo. Una piccola precisazione, per non prendere meriti che non sono nostri - lo striscione che compare nella foto, e vicino a cui ci siamo effettivamente riuniti, non è dell'Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno, ma dei giovani che hanno occupato il palazzo in via del Leone 60, di proprietà comunale ma abbandonato da molti anni.
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venerdì 22 marzo 2013
Nidiaci, il Comune promette ai cittadini, ma concede agli speculatori
Il 18 marzo del 2013, il Comune ha risposto a un'interrogazione dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi riguardante la situazione del giardino-ludoteca Nidiaci in Oltrarno.
Il 21 marzo, i consiglieri hanno commentato così la risposta del Comune:
Comunicato stampa
Ludoteca Nidiaci, De Zordo e Grassi:
"Il Comune non ha difeso i cittadini"
Già rilasciati 5 permessi edilizi al privato per realizzare appartamenti.
Si scopre, solo a seguito della risposta alla nostra ultima interrogazione sulla vicenda Nidiaci, che gli uffici comunali hanno rilasciato già dal 2011 ben 5 autorizzazioni edilizie per recuperare parte dell'edificio della Ludoteca Nidiaci a appartamenti e solo grazie al veto della Soprintendenza si è bloccata la realizzazione di un parcheggio interrato nell'area del giardino Nidiaci.
I residenti, organizzati in comitati cittadini molto attivi, hanno da sempre chiesto che la Ludoteca e il giardino venissero restituiti nella loro interezza all'uso pubblico per cui erano nati, promuovendo raccolte di firme, facendo manifestazioni, chiedendo incontri con l'Amministrazione e presentando proposte di utilizzo dell'area.
L'Amministrazione Renzi ha più volte dichiarato di sostenere le ragioni dei cittadini, di avere in corso una trattativa con la proprietà, la società Amore & Psiche, e addirittura ha dichiarato pubblicamente di voler ricorrere all'esproprio (parole del Sindaco) se la proprietà non si fosse dimostrata disponibile a trovare un accordo in tal senso. Peccato che fossero solo parole.
In realtà, dopo incontri e promesse di Sindaco e Giunta, ora attraverso le autorizzazioni date ma mai dichiarate, scopriamo che la proprietà ha convinto l'Amministrazione a spostare la Ludoteca in via Maffia, con la scusa di dover fare lavori al tetto per infiltrazioni d'acqua ai Nidiaci ma in realtà ristrutturando completamente l'edificio per metterlo sul mercato. Con il risultato che la Ludoteca non è più nei locali dei Nidiaci e se non ci tornerà prima dell'adozione del Regolamento Urbanistico sarà praticamente impossibile confermare il vincolo di "attrezzature e servizi pubblici".
Un bel regalo alla società che ha acquistato l'immobile con un vincolo stringente e se lo ritroverebbe libero e appetibile per il mercato. Una enorme perdita per i residenti che in quello spazio pubblico hanno uno dei pochissimi luoghi a disposizione per loro e i loro figli. Sono talmente convinti della necessità di mantenere l'uso pubblico del complesso dei Nidiaci che non lasceranno certo cadere la vertenza. Noi siamo con loro, e intendiamo incalzare l'Amministrazione che ha dimostrato poca trasparenza e nessuna capacità di difendere le richieste dei cittadini.
Il Comune risponde all'interrogazione sul Nidiaci
Il 18 marzo, il dottor Domenico Palladino ha risposto per conto dell'assessorato alle politiche del territorio del Comune di Firenze all'interrogazione presentata dai consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi. Una risposta, come vedremo, per alcuni versi preoccupante.
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giovedì 21 marzo 2013
Nidiaci, che fine hanno fatto gli alberi?
Dal blog OltrarnoFuturo, segnaliamo una notizia inquietante: la fila di alberi che dava ombra e qualche frutto, quando si usciva dalla Ludoteca nel giardino, sembra aver fatto una brutta fine.
Leggete qui:
Leggete qui:
Nidiaci, una strage di alberi. Chi l’ha autorizzata?
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martedì 19 marzo 2013
Nidiaci, video della manifestazione
Un piccolo video sulla manifestazione in difesa del giardino-ludoteca Nidiaci contro la speculazione da parte dell'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero, svoltasi lo scorso 21 febbraio in Via della Chiesa-Via d'Ardiglione-Piazza del Carmine-Via del Leone-Piazza Tasso.
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mercoledì 6 marzo 2013
Valdo Spini, un'interpellanza sul Nidiaci
Riprendiamo questo comunicato dal sito del Comune di Firenze.
Contiene il testo dell'interrogazione di Valdo Spini sulla questione del giardino-ludoteca Nidiaci di Via della Chiesa - Via dell'Ardiglione. Da notare il riferimento, nella replica del Comune, ai "cittadini volontari" che potranno affiancare il personale della Ludoteca nell'apertura del giardino.
E' un argomento su cui ritorneremo presto.
“Ho inteso portare in aula la vicenda
della Ludoteca del Giardino Nidiaci per sottolinearne l’importanza nel
contesto di un quartiere come quello di San Frediano. Sono contento del
fatto che i residenti potranno dare il loro contributo volontario
all’apertura della struttura. Rimane il giudizio negativo sull’inerzia
che a suo tempo ha impedito di fruire pienamente di questo lascito così
importante nel delicato tessuto dei servizi dell’Oltrarno”. E' quanto
espresso dal capogruppo Valdo Spini dopo la risposta all'interrogazione
da lui presentata oggi in Consiglio comunale"
(lb)
Interrogazione
Oggetto: situazione spazio Ludoteca e relativo giardino “Nidiaci” collocato fra via della Chiesa e via dell’Ardiglione.
Il sottoscritto consigliere comunale,
interroga per conoscere la situazione dello spazio Ludoteca e del relativo giardino “Nidiaci” collocato fra via della Chiesa e via dell’Ardiglione.
L’interrogante segnala in particolare come l’attività della Ludoteca sia interrotta e come il giardino sia attualmente separato in due parti, una di proprietà dell’Amministrazione Comunale, l’altra di proprietà di un privato.
L’interrogante segnala che nella risposta all’ interrogazione 654/2010 l’assessore Rosa Maria Di Giorgi aveva affermato:
“ Obiettivo dell’ Amministrazione Comunale è quello di garantire la presenza della ludoteca in tale zona, nonché salvaguardare il giardino pubblico”
e chiede di conoscere se teli obiettivi siano stati realizzati o se si intende comunque realizzarli.
L’interrogante sottolinea il grande valore sociale e educativo di dette strutture per la popolazione interessata.
Risposta dell’Amministrazione Comunale
“La ludoteca Nidiaci, a seguito dei lavori di
ristrutturazione da parte della proprietà, è stata trasferita
temporaneamente nei locali situati presso il complesso edilizio della
scuola Agnesi, che distano circa 300 metri dal complesso Nidiaci. Tali
locali, oltre ad avere un’estensione superiore in termini di superficie,
sono stati ristrutturati di recente e usufruiscono anche di un piccolo
cortile all’aperto. La nuova sede della Ludoteca è regolarmente aperta
al pubblico dal giorno 6 Novembre 2012, con gli stessi orari e lo stesso
personale della cooperativa aggiudicataria dell’appalto
Il giardino Nidiaci attualmente è diviso in due parti. Quello di proprietà comunale, circa 2/3 della superficie totale, è accessibile esclusivamente dal cancello di Via dell’Ardiglione. A seguito delle sollecitazioni di un gruppo di cittadini residenti nella zona e sulla base dell’orientamento n.4 del Collegio di Presidenza dele Quartiere 1 del 27/11/2012, Prot. 158754, è stato previsto e finanziato con Determinazione Dirigenziale n. 10921/2012 del 6.12.2012, un ciclo di aperture programmate, in cui gli operatori della Cooperativa aggiudicataria della gestione della Ludoteca Nidiaci potranno anche essere affiancati, in via sperimentale, da cittadini volontari, allo scopo di garantire la corretta fruizione del parco, in accordo con il soggetto gestore del Centro Giovani, situato nei locali della Limonaia prospiciente il parco stesso. Il ciclo di aperture programmate, considerate le condizioni metereologiche e l’opportunità di attendere la formale costituzione in associazione del gruppo dei cittadini residenti nella zona, è stato procrastinato alla primavera 2013”.
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Niccolò Rinaldi parla del Nidiaci
Il Corriere fiorentino, attento come sempre alle problematiche dell'Oltrarno/San Frediano, ha pubblicato una lettera dell'eurodeputato Niccolò Rinaldi. La lettera è uscita il 5 marzo del 2013, e inizia parlando proprio della questione del giardino-ludoteca Nidiaci.
mercoledì 20 febbraio 2013
Nidiaci interrogazione al Comune
Comunicato stampa
Nidiaci, De Zordo e Grassi: "C'è richiesta di modificare il vincolo di destinazione d'uso?"
Depositata interrogazione urgente sul futuro immediato e prossimo della Ludoteca e del giardino.
Abbiamo depositato una interrogazione urgente per sapere che tipo di vincolo grava sull'edificio della ludoteca Nidiaci in via della Chiesa, se vi è una imminente scadenza e se ci sono richieste in atto per modificarlo. Si sente infatti parlare di una trattativa in corso tra l'A.C. e la proprietà, la Holding Amore e Psiche di Salvatore Leggiero. La preoccupazione, espressa molto precisamente anche dal Comitato OltranoFuturo, è che il trasferimento temporaneo della ludoteca da via della Chiesa a via Maffia non sia temporaneoo come dovrebbe, ma diventi il primo paso per 'liberare' uno spazio preziosissima pe rla vita sociale del quartiere e che da 90 anni è destinato ad uso pubblico nella sua integrità.
Vogliamo anche sapere quali sono i tempi in cui i lavori nei locali di via della Chiesa saranno finiti e quando verrà abbattuta la staccionata che divide l'area a verde prospiciente via dell'Ardiglione, come richiesto dai residenti che per giovedì hanno organizato una manifestazione in difesa del mantenimento dei locali della ludoteca di via della Chiesa e del giardino Nidiaci alla piena e pubblica disponibilità per la popolazione del rione.
L'interrogazione è uno dei tanti passaggi istituzionali con cui intendiamo affiancare l'azione di residenti e Comitato in difesa dell'uso pubblico e dell'integrità di un complesso, quale è quello dei Nidiaci, che ha rivestito e riveste più che mai oggi particolare imporatanza per il tessuto sociale dell'Oltrarno.
Interrogazione urgente su Ludoteca Nidiaci
Considerata l'importanza che il complesso dei Nidiaci riveste per il tessuto urbano e sociale della zona e per la funzione pubblica che esso assolve,
Visto il trasferimento definito dall'A.C. (e così confermato negli atti ufficiali approvati dal Consiglio di Quartiere 1) 'temporaneo' della Ludoteca da via della Chiesa ai locali di via Maffia causa alcuni lavori di ristrutturazione,
Dato il vincolo a struttura pubblica del servizio del quartiere,
Appreso di una trattativa tra il Comune di Firenze e la società proprietaria Holding Amore e Psiche di Salvatore Leggiero,
S interroga la Giunta e il Sindaco per sapere
Quale sia la destinazione urbanistica e quali siano i vincoli gravanti sull'edificio e sul resede di Via della Chiesa e quali siano eventualmente le date in cui il vincolo di destinazione d'uso dal punto di vista urbanistico decadrà e se il Comune di Firenze sta predisponendo il rinnovo,
Se corrisponde al vero che ci sia una trattativa in corso per la modifica del vincolo e della destinazione d'uso con la proprietà e se sí quali siano i termini di detta trattativa,
Se i lavori in corso presso l'edificio di Via della Chiesa rispettano tale vincolo urbanistico e con quale atto siano stati autorizzati,
Se la proprietà privata ha provveduto a riparare i danni avvenuti nei locali della ludoteca Nidiaci,
A quale titolo la ditta incaricata dei lavori utilizza il cancello posizionato in via dell'Ardiglione di proprietà comunale,
Quali siano i tempi previsti per la conclusione dei lavori edili e quali siano quelli per la consegna dei locali al Comune della Ludoteca in via della Chiesa,
Se e quale sia la posizione del Comune di fronte alla realizzazione della barriera in legno nell'area a verde prospiciente Via dell'Ardiglione e quando avverrà abbattuta la staccionata.
Ornella De Zordo
Tommaso Grassi
Nidiaci, San Frediano: articolo sul Corriere Fiorentino
Oggi è uscito un importante articolo sul "Nidiaci, il giardino perduto dei bimbi", che riassume molto bene cosa c'è in gioco.
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martedì 19 febbraio 2013
Giovedì l'Oltrarno manifesta per il Nidiaci
Giovedì manifestazione per il Nidiaci bene comune
Ci vediamo in Via della Chiesa in Oltrarno all'ora dell'uscita delle scuole, alle 16.30 di giovedì 21 febbraio.
Il giardino-ludoteca Nidiaci è stato il punto di riferimento dei bambini di San Frediano dal lontano 1923.
Lo scorso autunno, la ludoteca è stata chiusa “temporaneamente” assieme al giardino, oggi accessibile solo al centro giovani (età 11-18 anni), mentre un’impresa immobiliare privata ha anche recintato buona parte del giardino con una lunga staccionata, sequestrando tra l’altro i giochi dei bambini.
I genitori delle scuole dell’Oltrarno organizzano una manifestazione aperta a tutti, chiedendo la riapertura del giardino e la ludoteca del Nidiaci.
Da Via della Chiesa partiremo in corteo verso Via d’Ardiglione, poi davanti alla Chiesa del Carmine e lungo Via del Leone, per finire con una merenda in Piazza Tasso.
Vorremmo fare una manifestazione colorata e allegra, con la massima partecipazione dei bambini.
Portiamo fischietti e pentole, prepariamo cartelli colorati (libera fantasia ai bambini).
Chi vuole dare una mano per organizzare la manifestazione telefoni al 347 72 94 187.
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giovedì 14 febbraio 2013
Nidiaci, il parco prigioniero
Oggi siamo riusciti a scattare qualche foto del giardino Nidiaci, in cui i bambini di San Frediano hanno potuto giocare liberamente per novant'anni, fino all'arrivo della Holding Amore e Psiche di Salvatore Leggiero, che ha deciso di recintare proprio la parte dei giochi.
Un'emozione davvero forte.
Un'emozione davvero forte.
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