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venerdì 10 maggio 2013

Nidiaci in Oltrarno, il primo giorno

 Riprendiamo questo resoconto del 7 maggio dal blog personale di Miguel Martinez

Ieri siamo riusciti a riaprire il giardino del Nidiaci, di cui si è parlato più volte qui.

C'è Firenze, con tutto ciò che nel bene e nel male significa. C'è l'ultimo lembo vivo del centro storico di Firenze, che è l'Oltrarno, in particolare il rione di San Frediano. C'è la chiesa del Carmine, che sta proprio al centro di San Frediano e di tutte le sue storie. Alle spalle della chiesa, c'è un giardino, dove lo scultore Emilio Santarelli coltivava le sue camelie, e un palazzo dove creava le sue opere. 

 

Nel 1920, la Croce Rossa americana acquistò tutto il complesso, per farne un'istituzione di "educazione popolare, con speciale riguardo all'infanzia".

E per novant'anni, tutti i sanfredianini ci sono passati.

Alla fine di quei novant'anni, il palazzo e una bella fetta di giardino sono passati in mano all'Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero, una società immobiliare che vende appartamenti di lusso, e per tutto l'inverno gli abitanti di San Frediano ne sono stati esclusi.

Ieri, attraverso un accordo con il Comune, la nostra Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus, è riuscita ad aprire i cancelli di quel che resta del giardino.

Ogni tanto, il giorno prima, guardavamo sul sito di Ilmeteo.it, che prometteva temporale. Anzi, temporale ininterrotto, dalle dieci di mattina alle sei di sera.

E invece, una bellissima giornata. Apriamo il grande cancello.

Attacchiamo i nostri cartelloni sul muro di legno, e sulla cancellata di ferro, sagome di bambini che si arrampicano.

 

Non c'è l'acqua, ma siamo in un quartiere di artigiani, e dopo un quarto d'ora, una fontanella che sembrava morta torna in vita. E arrivano le famiglie: in poco tempo, il giardino si riempie, contiamo centotrenta bambini e almeno altrettanti adulti tra accompagnatori e soci dell'associazione. 

 
C'è la famiglia di indiani con la mamma con i costumi colorati, ci sono le mamme toste del calcio storico con i tatuaggi, ma anche l'architetto che dona cinquanta euro.

E, come sempre discretamente, le violiniste bambine che praticano sotto l'attenta direzione di Wendy Yates.
I bambini più rumorosi si impossessano invece subito del campo di calcio, dopo un inverno di astinenza; mentre qualcuno realizza il sogno di poter scrivere liberamente su un muro.

 

A un certo punto, tre operai di Amore e Psiche - albanesi che certamente non potranno mai vivere negli appartamenti che stanno costruendo - cercano di entrare con il loro camion nella nostra area, e con molta fermezza una nonna li blocca e si ritirano prontamente.

Arriva il presidente del Quartiere in bicicletta, e ci racconta sorridendo degli ultimi inviluppi burocratici con cui si cerca di soffocare ogni sua iniziativa.

All'ingresso, al tavolo che il proprietario del ristorante I' Raddi ha messo a disposizione, tre mamme gestiscono la fila di persone che chiede di iscriversi all'associazione.

 

Alla fine, si è fatto molto di più che semplicemente aprire un giardino. Si è realizzato un momento di vita finalmente normale.

mercoledì 27 marzo 2013

Nasce l'Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno

Ieri mattina, abbiamo registrato ufficialmente l'Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno (associazione di promozione sociale e Onlus), costituita per ora da 25 soci fondatori.

L'idea è nata questo inverno, in una serie di incontri con il Comune, il Quartiere, i rappresentanti della cooperativa CAT che gestisce il centro giovani all'interno del giardino Nidiaci e gli operatori della nuova Ludoteca di Via Maffia, quest'ultimo uno spazio molto bello e ben fatto, ma cui manca un indispensabile spazio esterno.

L'associazione dovrà curare l'apertura almeno del giardino ai residenti del quartiere, nella speranza che le istituzioni si muovano per recuperare anche uno spazio coperto.

Ma il semplice fatto di curare insieme uno spazio come il Nidiaci implica molte cose: lì si troveranno insieme non solo i bambini, ma anche genitori di diversa provenienza e con molte diverse capacità e bisogni, in un luogo di importanza storica per il quartiere. Poi, ciò che succede al Nidiaci è, in piccolo, ciò che sta succedendo a tutto un quartiere, una città, e a ben pensarci, un continente.


Per questo, non siamo solo "Amici del Nidiaci", siamo anche in Oltrarno, e abbiamo messo nel nostro logo la facciata della chiesa del Carmine, punto focale del nostro rione, assieme a una chiave di violino che ricorda una delle principali attività che intendiamo riprendere nel giardino del Nidiaci.

Con in mente tutto ciò, nello statuto abbiamo previsto un ampio ventaglio di "finalità" e di "attività", come si può vedere dal seguente estratto dallo Statuto.

Sono tutte potenzialità, a ciascuno scoprire come inserircisi.


ART. 2 - SCOPI ASSOCIATIVI (FINALITA' ISTITUZIONALI)

Perseguendo gli obiettivi del miglioramento delle qualità ambientali e relazionali, della crescita culturale nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità, dello sviluppo partecipativo dei residenti nelle scelte e nelle decisioni che riguardino il Quartiere;

L'Associazione è costituita da cittadini interessati alla promozione delle qualità ambientali e relazionali per favorire la crescita armoniosa dei bambini nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità culturali e sociali.

L'Associazione si impegna a generare cultura, spazio sociale, servizio alla comunità, rispetto per l’ambiente, in un quartiere con pochi spazi di aggregazione e promozione culturale per bambini, giovani e adulti.

L'Associazione intende promuovere la propria attività, contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di discriminazione ideologica, religiosa o politica, di razzismo e di emarginazione, e non ha fini di lucro.

L'Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale (salvo per disposizioni di legge).

Si occupa inoltre di:

- sviluppare la critica e la partecipazione democratica attiva in modo diffuso all'interno dei membri dell'Associazione;

- promuovere la sensibilizzazione su tematiche di sviluppo sostenibile e di integrazione interculturale; 

- promuovere attività di solidarietà sociale.

L'Associazione è indipendente da istituzioni, partiti politici, chiese, confessioni religiose, organizzazioni, enti e gruppi di qualsiasi genere.

ART. 3 - ATTIVITA'

L'Associazione negozia, conclude e dà esecuzione a qualsiasi tipo di accordo con associazioni, istituzioni, persone fisiche e giuridiche, al fine di perseguire o contribuire alla realizzazione degli scopi sociali;

e inoltre svolge ogni attività utile al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, ed in particolare:

SALVAGUARDIA E RECUPERO DI BENI COMUNI

- promuove la conservazione e la salvaguardia dei beni pubblici e monumentali del Quartiere;

- promuove un censimento dei beni immobili e dei terreni pubblici nel Quartiere;

- costituisce un osservatorio nel quartiere della situazione, dell'uso e della trasformazione degli spazi pubblici e comuni e del patrimonio materiale e immateriale che caratterizza il Quartiere;

- promuove la diversità sociale e geografica della popolazione;

- valorizza spazi pubblici e privati dismessi;

- recupera, preserva e cura la manutenzione e l'apertura al pubblico, in parte o in tutto, di spazi collettivi, in particolare edifici, parchi, giardini e spazi per l'infanzia, in collaborazione con le istituzioni preposte;

- avvia iniziative per il miglioramento delle strutture presenti al fine di sviluppare un ambiente ecologicamente durevole a vantaggio e beneficio delle generazioni presenti e future;

- promuove attività di volontariato per la manutenzione di giardini e spazi pubblici;

- promuove l'incontro e la trasmissione di esperienze tra le generazioni;

- avanza proposte agli Enti e Istituzioni competenti per una democratica e corretta gestione della cosa pubblica seguendo i canoni della democrazia partecipata:

- realizza attività di studio/documentazione sulla tutela e lo sviluppo del Quartiere attraverso atti di convegni, seminari, studi, ricerche, pubblicazione di libri, articoli, videocassette e altro.

ATTIVITA' EDUCATIVE

- organizza corsi di musica, arti espressive e disegno, in prevalenza rivolti all'infanzia, nei luoghi in cui l'Associazione presta la sua opera, nonché altre manifestazioni di valenza culturale, sociale e artistica;

- promuove la sensibilità su tematiche ecologiche;

- promuove lo studio della storia e della sociologia del Quartiere;

- fa conoscere il Quartiere, la sua storia e i suoi beni pubblici e monumentali ai residenti e non attraverso l'organizzazione di visite guidate;

- fa conoscere la fauna e la flora urbana;

- organizza e promuove a fini educativi la coltivazione, la raccolta, la trasformazione di specie vegetali, anche aromatiche e medicinali, a scopo alimentare, liquoristico, fitoterapico, cosmetico, salutistico;

- promuove attività ginniche e ludiche tra i bambini e i giovani del Quartiere;

- promuove spettacoli teatrali, concerti, proiezione di film e reportage, esposizioni, seminari, laboratori artigianali e corsi di formazione per la realizzazione dei quali si attiverà per reperire i necessari finanziamenti;

- in collaborazione con le scuole del Quartiere, apre i luoghi eventualmente recuperati ad attività didattiche
ove bambini e adolescenti possano, con l’opportuna supervisione, fare scuola sul posto.

MULTICULTURALITA'

- promuove la reciproca conoscenza delle diverse identità culturali e religiose del Quartiere;

- promuove scambi linguistici tra persone di origine italiana e persone provenienti da altri paesi;

- organizza cene e altre attività multietniche;

- interagisce con i visitatori per un'educazione al turismo responsabile basato sul reciproco rispetto e sulla
creazione di legami duraturi tra il Quartiere e chi lo visita;

- promuove gemellaggi con realtà analoghe a quella dell'Associazione in Italia e all'estero, anche promovendo reciproche visite e scambi di esperienze, mostre, esposizioni e dibattiti;

- collabora con Università e altri Enti, anche esteri, preposti per studi e ricerche in materia di vivibilità urbana;

- favorisce in particolare la valorizzazione e l'integrazione delle madri nate all'estero.

ATTIVITA' RIVOLTE AL QUARTIERE

- promuove, programma, allestisce e organizza convegni, manifestazioni folkloristiche, spettacoli, sfilate, concerti, manifestazioni sportive e/o culturali in genere, organizzazione di manifestazioni culturali;

- presenzia a manifestazioni civili, religiose, folkloristiche, sociali promosse da enti pubblici o privati, comitati, associazioni, ove sia richiesta la partecipazione.

COMUNICAZIONE E PUBBLICAZIONI

- organizza banchetti informativi, bacheche e diffusione di materiale informativo, compresi manifesti, volantini e locandine;

- scrive, stampa e pubblica riviste, bollettini, libri, atti, cataloghi, film e altro materiale didattico, informativo e divulgativo, anche on-line, e crea un portale internet per il potenziamento dell’informativa ai soci e agli utenti, per il finanziamento dell'associazione e per la valorizzazione delle competenze dei soci.